ANTIGUA E BARBUDA, NEL CUORE DEI CARAIBI, DUE ISOLE DA SOGNO

Una vacanza in un’isola dei Caraibi rappresenta, sicuramente, uno dei sogni di tutti noi.

Anche chi, solitamente, predilige la montagna, ben difficilmente potrebbe resistere a spiagge di sabbia bianchissima, con un mare cristallino verde smeraldo o blu cobalto, con boschetti di orchidee, bambù e palme da cocco, accanto ad antiche fortificazioni Inglesi, con un clima secco e ventilato, dove la temperatura, tutto l’anno, si aggira sui 26 – 30 gradi centigradi, con pochissimi giorni di pioggia.

I Caraibi – ovvero un vasto arcipelago nell’Oceano Atlantico, di fronte alle coste dell’America centrale – rappresentano, di fatto, un vero e proprio paradiso delle vacanze. Tra le tante destinazioni possibili, una delle più affascinanti è, sicuramente, il piccolo Stato di Antigua e Barbuda, nell’arcipelago delle Piccole Antille. Indipendente dal 1981, nell’ambito del Commonwealth Britannico, la piccola nazione è costituita da tre isole: Antigua, Barbuda e Redonda, con una superficie totale di 442 chilometri quadrati e una popolazione di soli 65mila abitanti, con una economia basata, in larga misura, proprio sul turismo. Attualmente, a livello ricettivo, sono disponibili circa 6mila stanze, che saliranno a 8mila, secondo un piano di sviluppo turistico che, non prevedendo il turismo di massa, intende favorire la qualità dei servizi e la tutela dell’ecosistema.

L’isola principale è Antigua (280 chilometri quadrati), con l’aeroporto. La capitale St. John’s, dove vive metà della popolazione, è una città piacevole, ospitale, dominata dalla seicentesca Cattedrale anglicana di Saint John’s, con le sue alte e spettacolari guglie. Numerose sono le testimonianze della presenza coloniale Inglese, con in evidenza la Nelson’s Dockyard, ovvero la base navale Britannica del XVIII secolo, così battezzata in onore del capitano Inglese Horatio Nelson, che qui visse alcuni anni. Caratteristici sono i mulini a vento in pietra, vero simbolo dell’isola, disseminati in gran numero tra le piantagioni abbandonate di canna da zucchero. Ma l’attrazione principale dell’isola è rappresentata, ovviamente, dalle sue paradisiache spiagge, servite da perfette strutture turistiche, anche di lusso. Antigua conta ben 365 spiagge naturali, e una costruita dall’uomo: in pratica, una spiaggia diversa per ogni giorno dell’anno! La più nota, è forse la Dickenson Bay, sulla costa settentrionale, con i suoi grandi complessi turistici. Sulle coste meridionali e orientali si trovano inoltre numerosi reef, che, riparando le baie dalle onde, rendono le spiagge sempre agibili in ogni condizione di vento.

Spostiamoci ora sulla più piccola isola di Barbuda (160 chilometri quadrati), meno mondana e affollata, con il caratteristico villaggio di Codrington. A Barbuda la natura è pressoché integra, con in evidenza la costa occidentale, con le sue favolose spiagge bianche. La più nota è forse quella che da Palmetto Point porta a Cedar Tree Point: alle prime luci dell’alba la spiaggia si tinge di sfumature rosa, per l’effetto ottico di minuscole conchiglie portate dal mare e poi la spiaggia di Gravenor Bay, lambita da formazioni coralline. L’ultima piccola isola, Redonda, è invece prevalentemente rocciosa e disabitata.

Le due isole sono molto adatte alla pratica di numerosi sport: windsurfing, sci nautico, immersioni, pesca d’altura, golf, tennis, squash ed equitazione. Altrettanto interessante è la vita mondana e notturna, grazie a locali di alto livello e a due casinò. La popolazione di Antigua e Barbuda è molto religiosa e ha conservato un profondo senso del pudore: è quindi opportuno non passeggiare, al di fuori delle spiagge, in costume da bagno. Anche la tintarella integrale è osteggiata praticamente ovunque, ad eccezione di una sola spiaggia per naturisti, ad Hawksbill, come pure il topless è vietato in molte aree.

La cucina locale si basa ovviamente sul pesce, con piatti a base di aragoste, king fish, barracuda, cernie, sgombri e altri. Non mancano, inoltre, raffinati ristoranti internazionali. Da segnalare anche la festa del carnevale, dall’ultima settimana di luglio fino al primo giovedì di agosto: in questo periodo Antigua si anima, con feste in strada e nei locali notturni, con l’apice il primo lunedì di agosto, nell’anniversario dell’abolizione della schiavitù dei neri d’America, nel 1834.

Esistono voli charter diretti da Milano Malpensa o voli di linea giornalieri via Londra, Francoforte, Parigi, Zurigo, New York, Miami, Puerto Rico e Toronto, per vacanze che sarà difficile dimenticare.

 

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