UN’INCREDIBILE VARIETA’ DI PAESAGGI, VERCELLI

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Una grande clessidra che contiene granelli di sabbia di infinite forme e colori: questa è la provincia di Vercelli, un territorio dai confini insoliti che abbraccia l’intero corso del fiume Sesia dal Monte Rosa al Po e che racchiude un’incredibile varietà di paesaggi e ambienti naturali ma anche di elementi storici e artistici e di spunti culturali molteplici e sorprendenti.
Proprio per questo l’intera area ha tutte le carte in regola per affascinare ogni tipo di turista dal più curioso, al più spericolato, al più pigro, al più ghiottone. Continua a leggere

UNIONE DEI CASTELLI TRA L’ORBA E LA BORMIDA,

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l territorio dei comuni di Carpeneto, Castelnuovo Bormida, Cremolino, Montaldo Bormida, Orsara Bormida e Trisobbio comprende l’area collinare che estende tra i centri principali di Acqui Terme e Ovada .Un tratto tipico di quest’area è costituito dalla presenza dei numerosi castelli che occupano le sommità delle colline e testimoniano la storia dei contrasti delle città di Alessandria, Milano e Genova e delle dinastie degli Aleramici, dei Paleologo, dei Malaspina, dei Gonzaga con l’alternarsi dei loro domini Continua a leggere

IMMENSO PARCO NATURALE, VAL D’OSSOLA

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La Val d’Ossola, di fatto, è un unico, immenso parco naturale, con innumerevoli luoghi d’interesse: la Valle Anzasca, che conduce a Macugnaga, alla base della ciclopica parete est del Monte Rosa; Domodossola, col suo pittoresco centro storico; la poco conosciuta Valle Antrona, con i suoi numerosi e solitari laghi alpini; l’ampia Val Vigezzo, che conduce in Svizzera (a Locarno), punteggiata di antichi paesi e belle chiese, tra cui il santuario gotico-bizantino della Madonna del Sangue; la Val Divedro, dove si snoda la storica Strada del Sempione.  Continua a leggere

TERRE D’ACQUA, NOVARA

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Terre d’acqua propone un itinerario misto, alla scoperta di centri storici di pregevole valore artistico ed alcuni percorsi naturalistici ancora poco conosciuti e raccolti. Curiosità e fascino: con questi due termini si può sintetizzare un‘esperienza a contatto con la risaia. Una realtà antichissima, le cui radici risalgono all’età del bronzo ma che ha saputo evolversi, tanto da restare ancora oggi, un punto di forza del territorio.
La piana del riso conserva un patrimonio culturale, ambientale e umano di grande valore, degno di essere conosciuto e valorizzato per l’unicità delle caratteristiche che la contraddistinguono: un territorio che ha saputo conservare peculiari caratteristiche naturalistiche, culturali e di tradizione.
Novara è l’ideale base di partenza per gite ed escursioni nei vicini Parchi ed aree protette, alla scoperta del silenzioso e discreto “fascino della pianura”. Agli amanti della montagna, la proposta di camminare in pianura puà sembrare azzardata.  Continua a leggere

QUANDO IL DESIDERIO DIVENTA REALTA’, PROVINCIA DI ASTI

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Poco distante da Torino, facilmente raggiungibile da Genova e Milano, il territorio della Provincia di Asti racchiude un patrimonio paesaggistico tutto da scoprire: all’orizzonte le colline delle Langhe e del Roero e, nel cuore della provincia, il Monferrato con il suo alternarsi di boschi e vigneti che celebrano vini a DOC e a DOCG di altissima qualità: Barbera, Moscato, Grignolino, Dolcetto, abbinati ad una sapiente gastronomia.

Fra le numerose eccellenze ricordiamo il Tartufo Bianco, una delle massime espressioni della cucina astigiana: il suo aroma e il suo gusto inconfondibile conferiscono prelibatezza a piatti semplici e rendono ancor più inebrianti menu a cinque stelle. Continua a leggere

DAL MONFERRATO ALL’APPENNINO E LE SUE VALLI…, PROVINVCIA DI ALESSANDRIA

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Un incantevole itinerario che riserva tante sorprese. Questo è l’Alessandrino, tra Piemonte; Lombardia e Liguria, culla di vini di lunga tradizione quali la Barbera, il Dolcetto, il Cortese ed il più dolce Brachetto. Una terra di castelli e fortificazioni, manieri e tenute di caccia, simbolo della dinastia Aleramica e testimone di lunghe ed aspre battaglie. Oggi, questi gioielli architettonici vengono aperti al pubblico, in occasione della dodicesima edizione della rassegna “Castelli Aperti” e “Paesaggi e Castelli” da Maggio a Ottobre www.castelliaperti.it -www.micecastle.it – www.castellipiemontesi.it). Continua a leggere

IL PAESE CHE NON C’E’, OGGEBBIO

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L’antica Eugebium, la terra della buona vita, in realtà non c’è. Oggebbio è solo il toponimo con cui si indica il manipolo di quindici piccole frazioni distribuite sulla riva del Lago Maggiore e su un dolce pianoro a mezza costa verso la montagna (a pochi chilometri dal confine svizzero di Piaggio Valmara).
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GIARDINO INCANTATO, LAGO MAGGIORE

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Tra laghi, colline e ghiacciai, il “giardino incantato” del Piemonte, in un susseguirsi di spettacolari panorami e romantici paesaggi. La zona compresa tra il Lago Maggiore, il Lago d’Orta e la Val d’Ossolaè, indubbiamente, una delle aree turisticamente più interessanti della regione, e non solo, dove trascorrere rilassanti vacanze all’insegna del “bello”.

Iniziamo la nostra carrellata dalla sponda piemontese del Lago Maggiore, oggettivamente più ridente e animata di quella lombarda: una vera e propria “riviera”, da fare invidia al mare, riparata dai venti e con un clima particolarmente mite, in un susseguirsi di eleganti cittadine, rustici paesini, sontuose ville e splendidi giardini, che si affacciano sull’acqua, in paesaggi da cartolina.  Continua a leggere

IL PIU’ ROMANTICO GIARDINO D’ITALIA, LAGO D’ORTA

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Poco a ovest del Lago Maggiore, quasi nascosto tra dolci e verdeggianti colline, si stende quello che, spesso, viene definito “il più romantico lago d’Italia”: il Lago d’Orta, anche detto Cusio.

Lungo solo tredici chilometri e largo al massimo due, con orientamento nord-sud, il lago è tradizionalmente considerato, da secoli, uno dei luoghi più pittoreschi della penisola Italiana, frequentato da poeti e scrittori, pittori e registi: dolci colline ammantate di boschi, sinuose valli che si inerpicano verso i crinali, antichi borghi medievali e santuari ricchi di arte e di storia, un’isoletta da cartolina in bilico tra storia e leggenda, con uno dei migliori punti panoramici del Piemonte, ovvero i 1491 metri del Mottarone, che da solo vale il viaggio.  Continua a leggere

INTRAGNA E LE CENTOVALLI

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Il centro o a dir meglio il perno di questa regione è il campanile di Intragna, che domina la rigogliosa campagna del Piemonte e guarda l’ingresso delle Centovalli. Il maestoso e famoso campanile settecentesco è il prototipo dell’architettura della regione, architettura che vanta una sua rustica aristrocrazia (vedi archi e colonne). La pietra usata con perizia, come per esempio a Verdasio, assume aspetto di fortilizio. Il visitatore attento noterà gli antichi fasti di alcune ville a Palagnedra, testimonianza delle fortune di alcuni emigranti, come pure gli splendidi paramenti della chiesa di questo villaggio, nella quale un vagante pittore dei primi del Cinquecento (Antonio da Tradate) stese una fastosa decorazione, e ai piedi degli apostoli fece posto alle figurazioni dei mesi legati alla civiltà contadina. Continua a leggere