IN BILICO TRA MARE E LAGUNA, ALLE PORTE DI VENEZIA, CAVALLINO

Il regno incontrastato del “turismo all’aria aperta”, probabilmente con la più vasta concentrazione europea di campeggi e villaggi-vacanza, distribuiti lungo quindici chilometri di spiaggia, fiancheggiata da una coreografica pineta. E’ questo l’invidiabile biglietto da visita del cosiddetto “Parco turistico di Cavallino-Treporti”, una lunga e stretta penisola che costituisce il litorale nord-orientale della Laguna di Venezia. Abitato fin dall’epoca romana, come dimostrano alcuni ritrovamenti nella frazione Lio Piccolo, il “Litorale del Cavallino” iniziò a svilupparsi turisticamente negli anni ’50 del ‘900, con la nascita del primo campeggio. Uno sviluppo oculato e rispettoso dell’ambiente naturale, con strutture recettive e di svago non invasive, mimetizzate nella pineta, ma nel contempo efficienti e moderne. Fino ad arrivare alla costituzione del Comune autonomo di Cavallino-Treporti, nel 1999.

Il “Litorale del Cavallino” è una terra “giovane”, diremmo viva, in continua evoluzione morfologica, influenzata dal mare, dalla laguna e dai fiumi. La struttura recettiva, come detto, ha il suo punto di forza in una trentina di campeggi, oltre a numerosi alberghi, residence, appartamenti, agriturismo, bed & breakfast, e anche un moderno “centro congressi”.

Una vacanza al Cavallino permetterà di apprezzare, in primo luogo, la sua lunghissima spiaggia, larga fino a quattrocento metri, con una sabbia tutta particolare, finissima e dorata, calda e asciutta, tra le più adatte alle sabbiature. Un arenile dove trascorrere ideali giornate di riposo e di svago, grazie anche a variegate strutture sportive e di svago, veramente per tutti i gusti. Alla spalle della spiaggia, come detto, si stende un’ampia fascia di pineta, tipicamente mediterranea, dove compiere piacevoli e rinfrescanti passeggiate. Infine, superata la pineta, sul lato interno della penisola, ecco aprirsi l’affascinante ambiente della Laguna di Venezia, dove terra e mare letteralmente si confondono, in paesaggi straordinariamente vari e mutevoli. Un ambiente da visitare in barca, o magari in bicicletta – sullo sfondo dei campanili e delle cupole di Venezia – percorrendo le suggestive stradine sugli argini, in un alternarsi di barene – isolotti di terreno consistente, emersi anche durante le alte maree – tratti di acqua libera e velme, ovvero zone di terreno “molle”, semisommerso. Un ecosistema “umido” tra i più interessanti d’Italia, abitato da numerose specie di volatili – gabbiani, cormorani, aironi… – dove sono ancora vive secolari attività legate alla pesca.

Un soggiorno sul “Litorale del Cavallino” permetterà di vivere una vera “full immersion” nella natura, ma non solo: anche l’amante della storia e della cultura non resterà deluso, a cominciare dalle storiche “contrade”, tutte da vedere. L’aspetto forse più interessante è però costituito da un poderoso sistema di fortificazioni costiere, di antiche origini e utilizzato fino alla seconda guerra mondiale, per proteggere Venezia, il suo porto e la zona industriale. Una sorta di “Linea Maginot” della laguna, unica nel suo genere in Italia: le torri di avvistamento e puntamento telemetrico, l’ottocentesco Forte Treporti, numerose batterie costiere, fino ad arrivare agli ultimi bunker costruiti dall’esercito tedesco.

Infine, Cavallino-Treporti è l’ideale base di partenza per visitare i tesori d’arte di Venezia, con le isole-museo di Burano, Murano, Torcello…, in luoghi unici al mondo.

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