

Esiste il “paradiso terreno” dell’amante della montagna? Probabilmente sì, e
risponde al nome di Valle d’Aosta. La più piccola regione Italiana
concentra nel suo territorio le più alte e grandiose montagne del
continente Europeo, in scenari e ambienti che non è retorico definire
unici. Dall’ampio fondovalle, si possono visitare le tredici valli
laterali, ognuna con le proprie caratteristiche e la propria fisionomia:
la poco frequentata Valle di Champorcher; le tre valli del Parco
Nazionale del Gran Paradiso (Cogne, Valsavarenche e Val di Rhemes),
dove gli stambecchi si possono quasi toccare; la selvaggia Valgrisenche;
la dolce e romantica Valle di La Thuile, con il Colle del Piccolo
San Bernardo che conduce in Francia; le due valli che si stendono
ai piedi del Monte Bianco (Val Veny e Val Ferret), in scenari di
roccia e ghiaccio unici in Europa; l’ariosa Valle del Gran San
Bernardo, con l’omonimo valico e traforo che conducono in Svizzera;
la solitaria Valpelline, col suo enorme lago; la Valtournenche,
dominata dall’incredibile piramide del Cervino, che da solo vale il viaggio; infine,
le due valli che si addentrano nel grandioso gruppo del Monte Rosa,
ovvero la Val d’Ayas e la Valle del Lys, o di Gressoney. Infinite
possibilità escursionistiche e alpinistiche, volendo anche ai massimi
livelli, ma anche rilassanti passeggiate tra suggestivi borghi
storici e spettacolari castelli, tra cui quello famosissimo di
Fenis.
Nella stagione invernale, le numerose stazioni sciistiche della
Valle d’Aosta offrono all’appassionato la possibilità di sciare
in grandiosi ambienti naturali, con impianti all’avanguardia e
alcune delle piste più famose e belle delle Alpi.
Sono famosissimi i castelli della Valle d’Aosta, palcoscenici di
arte tra le montagne, quasi tutti visitabili e aperti al pubblico.
Ecco i principali: Fenis, Issogne, Verres, Ussel, Sarre, Savpia,
Saint Pierre, Sarriod del la Tour.
Ricchissime e varie sono le tradizioni culturali e popolari della
regione.
La tradizione enogastronomica della Valle d’Aosta è ricchissima:
lardo d’Arnad, prosciutto crudo di Bosses, panna montata (fiocca
in dialetto) della Valgrisenche, pane nero, l’uva, protagonista
di feste celebrate alla fine della vendemmia; le mele, accostate
ai prodotti da esse ricavati: sidro, marmellate e salse, aceto.
La tradizione enogastronomica è valorizzata dall’iniziativa “Strade del vino
e dei prodotti tipici”, percorsi studiati dalla regione e segnalati
da appositi cartelli.
Nel tour enogastronomico del veneto potrete degustare prodotti
e piatti tipici come sopressa, funghi di bosco, miele, grappa,
pinza, formaggio Montasio, asparago bianco, olio extravergine di
oliva dei colli Euganei, oca, formaggio di pecora, tartufo nero,
mandorlato, radicchio trevigiano, pesce del lago di Garda, frutti
di bosco, baccalà con polenta, risi e bisi, radici e fasoi, capretto
al forno, pasta fatta in casa al sugo d’anatra, anatra arrosto,
stracotti, risotto con fegatelli, gallina padovana.
Da provare i celebri vini: prosecco di Conegliano, Tocai, Pinot
bianco, grigio, nero, Chardonnay, Sauvignon, Verduzzo, Merlot,
Cabernet, Recioto, Vin Santo, Soave, Valpolicella, Amarone, Bardolino,
Bianco di Custoza e numerose varietà di spumanti.
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