LA PATRIA DEL BOCCACCIO, NELL’INCANTO DELLA VAL D’ELSA, CERTALDO

Pochi altri borghi, in Italia come in Europa, hanno conservato così fedelmente il proprio aspetto medievale. Se si escludono alcuni modesti interventi successivi, il centro storico di Certaldo, sull’alto del suo colle, appare esattamente com’era settecento anni fa, nell’incanto della Val d’Elsa, spesso definita “Terra fatta ad arte”, fisicamente e idealmente al centro della Toscana. Una vacanza a Certaldo, magari in uno dei tanti agriturismo, saprà regalare emozioni difficili da dimenticare – tra arte, storia, stupendi passaggi, buona cucina, la tranquillità e il silenzio, i colori della natura che cambiano con le stagioni… – sulle tracce del Boccaccio, uno dei maggiori scrittori europei del XIV secolo, ritenuto il padre della prosa italiana in lingua volgare. Di origine etrusca, sulla sommità di un marcato colle, alto sul Fiume Elsa, nel corso del medioevo Certaldo si trasformò in una poderosa cittadella fortificata, per secoli sede di vicariato e importante centro politico e giudiziario della Toscana. A partire dal XVII secolo, l’abitato iniziò a svilupparsi anche ai piedi del colle: uno sviluppo favorito dalla successiva costruzione della ferrovia Empoli – Siena, nel 1849. Probabilmente, proprio questo sviluppo urbanistico lungo il fondovalle ha preservato il nucleo storico medievale, giunto fino a noi pressoché intatto. E, non a caso, il paese – circa 16mila abitanti – è stato insignito della prestigiosa “Bandiera arancione” del Touring Club Italiano: un prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale, destinato alle piccole località dell’entroterra, che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

Nell’inimitabile cornice naturale della Val d’Elsa – uno dei paesaggi più scenografici della Toscana, per la dolcezza delle colline orlate di cipressi, castelli, chiese e torri – il borgo fortificato di Certaldo, detto anche “Castello”, appare di un suggestivo colore rosseggiante – il cotto dei mattoni con cui furono costruiti gli edifici – in un colpo d’occhio di grande effetto. Camminando lungo la strada principale – via Boccaccio – e inoltrandosi nei vicoli laterali, ci si troverà catapultati in pieno medioevo: il maestoso Palazzo Pretorio (XII secolo, il maggiore monumento cittadino), visitabile anche all’interno (le prigioni, la sala delle udienze, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati dei Vicari); le antiche logge affrescate; la chiesa, il chiostro e il convento dei SS. Iacopo e Filippo; Palazzo Machiavelli, con una casa-torre alta venti metri; il Museo di Arte Sacra, che ha sede in un ex convento agostiniano del ‘400, con un prezioso crocifisso ligneo del XIII secolo, ritenuto tra i più belli d’Italia; la casa-museo di Giovanni Boccaccio, figlio di una certaldese, che qui morì il 21 dicembre 1375, e molto altro ancora.

Lasciato il centro storico di Certaldo, si potranno compiere numerose gite e passeggiate, tra vasti campi coltivati, vigneti e oliveti, boschi e filari di cipressi: il Parco di Canonica, attrezzato con aree di sosta e “percorsi vita”; la Pieve di S. Lazzaro a Lucardo, in bella posizione panoramica; gli spettacolari calanchi in località Casale, solo per citarne alcune.

Infine, ricordiamo che il centro storico di Certaldo è sede di numerose e suggestive manifestazioni, come l’imperdibile “Mercantia”, ovvero il più grande festival italiano di teatro di strada e di artigianato artistico, con la partecipazione, nell’arco di una settimana, di oltre cento tra artisti e compagnie teatrali.

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