L’ANTICO BORGO-FORTEZZA, NEL VERDE DELLA MAREMMA, CAPALBIO

L’ultimo lembo meridionale della Maremma, presso l’antico confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa, offre al turista un’invidiabile sintesi di bellezze e attrattive – storiche, culturali, artistiche e ambientali – tale da appagare anche il visitatore più esigente. Del resto, l’antico borgo di Capalbio non ha bisogno di molte presentazioni, potendosi ritenere, a buon diritto, una delle più prestigiose località turistiche del litorale tirrenico, frequentata anche da personaggi del mondo della politica, degli affari e dello spettacolo. Incastonato nell’ondulato paesaggio collinare della Maremma, a pochi chilometri dall’azzurro del mare, Capalbio offre la possibilità di trascorrere una piacevole vacanza immersi nella tranquillità, con strutture recettive anche di alto livello, tra cui molti agriturismo, nella più tipica tradizione toscana. Di probabile origine etrusca, Capalbio iniziò a essere documentato all’epoca di Carlo Magno: nei secoli successivi, soprattutto per opera dei senesi, il borgo venne potentemente fortificato, abbellendosi di insigni monumenti. Innumerevoli e alterne vicende storiche non hanno snaturato l’aspetto del paese, giunto fino a noi pressoché intatto nella sua struttura urbanistica medievale – circa 4mila abitanti – con un fascino che, da solo, vale il viaggio.

Ancora oggi, sull’alto del suo colle, a 217 metri di quota, Capalbio appare interamente protetto da una doppia cinta muraria – l’interna medievale, l’esterna rinascimentale – con numerosi torrioni e uno spettacolare camminamento di ronda. Una volta entrati nell’abitato, ad esempio attraversando la monumentale Porta Senese, ci si troverà catapultati, come per magia, in pieno medioevo, con un labirintico intreccio di vicoli e piazzette, nobili palazzi e robuste case in pietra, con l’impressionante mole della Rocca Aldobrandesca, la cui poderosa torre domina l’abitato. Da non perdere anche la vicina Pieve di S. Nicola, risalente al XII secolo, per un borgo che, in realtà, è un unico, grande museo a cielo aperto, da visitare metro dopo metro.

Dal nucleo storico di Capalbio, in pochi minuti d’auto si potrà raggiungere il romantico litorale tirrenico, con una spiaggia sabbiosa pressoché ininterrotta, lunga dodici chilometri, in parte attrezzata con alcuni stabilimenti balneari, ma per lunghi tratti del tutto naturale, con suggestive dune e una rinfrescante macchia mediterranea a ridosso dell’arenile. Il litorale è inoltre valorizzato dall’Oasi WWF del Lago di Burano: uno splendido lago costiero, con un ecosistema pressoché integro e di grande interesse, dove compiere passeggiate e visite guidate, con un percorso accessibile anche ai disabili. Senza dimenticare la cinquecentesca Torre di Buranaccio, che domina il litorale.

Un altro luogo da non perdere è il famoso “Giardino dei tarocchi”, realizzato dall’artista franco-americana Niki De Saint Phalle: un “parco artistico” forse unico al mondo nel suo genere, costituito da gigantesche statue decorate alte fino a 15 metri, raffiguranti i 22 arcani maggiori dei tarocchi, in un ambiente di rara suggestione. Tra le altre gite, possiamo poi ricordare il non lontano Monte Argentario, i ruderi del castello di Capalbiaccio, le antiche Dogane Pontificie, e molto altro ancora.

Infine, Capalbio è sede di numerose e prestigiose manifestazioni, tra cui il famoso “Capalbio Cinema”, ovvero un festival cinematografico internazionale dedicato ai cortometraggi.

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