Le tre spiagge dell’antica “città dei due mari”, Sestri Levante

Uno dei paesaggi più belli della Riviera Ligure, con un roccioso promontorio proteso nel mare, a formare due incantevoli baie sabbiose, i cui nomi dicono tutto: Baia delle Favole e Baia del Silenzio. E’ questo lo spettacolare colpo d’occhio che Sestri Levante può offrire ai turisti in arrivo: una delle più apprezzate località turistiche e balneari della Liguria, in una coreografica cornice di verde, gratificata da un clima ideale, pressoché a metà strada tra Portofino e le Cinque Terre. Dalle famiglie in cerca di tranquillità, fino ai giovani più esuberanti, a Sestri Levante tutti potranno trovare la giusta “dimensione” della propria vacanza, grazie a ottimali strutture recettive e di svago, per tutti i gusti e tutte le tasche, sempre con la proverbiale ospitalità della gente ligure. La romana Segesta Tigulliorum si sviluppò, con tutta probabilità, sulla cosiddetta “Isola”, ovvero la parte terminale del promontorio, che fino a qualche secolo fa era, effettivamente, un’isola. Dopo il XV secolo il borgo si estese sulla terraferma, occupando la piana alluvionale del torrente Gromolo, i cui detriti, unitamente all’azione del mare, portarono all’unione dell’Isola alla costa, creando in questo modo l’attuale promontorio. A est si formò così la Baia del Silenzio, mentre a ovest prese forma la più ampia Baia delle Favole, così chiamata da uno dei primi villeggianti che, nell’800, rimase affascinato da questo luogo: Hans Christian Andersen, il famoso scrittore di favole, cui sono dedicati un concorso letterario e un festival alla fine di maggio.

Il centro storico di Sestri Levante appare ancora tipicamente medievale, con i suoi suggestivi vicoli, fiancheggiate dalle alte e variopinte case liguri, addossate le une alle altre, per sfruttare il poco spazio disponibile. Un paesaggio urbano di grande fascino, cui si affiancano numerosi nobili palazzi e sontuose ville, edificate nel corso dei secoli da potenti famiglie genovesi, tra cui i Doria. Tra i tanti monumenti da non perdere, possiamo ricordare: la chiesa di S. Nicolò dell’Isola (XII secolo); la Torre Marconi, sulla sommità del promontorio, dove lo scienziato svolse alcuni suoi esperimenti; la chiesa e il convento dei frati Cappuccini; la grandiosa basilica di Santa Maria di Nazareth (XVII secolo), ricca di opere d’arte, e moltissimo altro ancora.

Sestri Levante è una vera “città d’arte in miniatura”, ma anche un’ideale località balneare, grazie a tre ampie spiagge sabbiose: le due di Sestri, ai lati del promontorio, di sabbia fine e chiara, e quella della frazione Riva Trigoso, di sabbia più scura e “grossa”. Grazie a una ventina di attrezzati stabilimenti balneari, cui si alternano tratti liberi, sarà possibile trascorrere piacevoli giornate di riposo e di svago in riva al mare, dominati dal verde delle colline che, alle spalle, contribuiscono a creare il famoso “clima della riviera”, dove praticamente non esiste l’inverno.

Grazie alla presenza del porto turistico, si potranno compiere remunerative gite in battello, con due destinazioni che, da sole, valgono il viaggio: il Parco Nazionale delle Cinque Terre, e il promontorio di Portofino, tutelato da un parco naturale. Infine, ricordiamo le numerose passeggiate che si possono compiere sul collinare entroterra, tra piccole frazioni tipicamente rurali, in un paesaggio fatto di castagneti, oliveti, vigneti e macchia mediterranea, sullo sfondo dell’azzurro del mare.

Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze - Lugano - 1/4 Novembre 2018

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