ROMANIA, IL FASCINO DEI CARPAZI, DOVE IL MEDIOEVO È DI CASA

Pochi luoghi d’Europa hanno lo stesso fascino misterioso dei Carpazi, antica frontiera dell’Impero Romano, al centro di innumerevoli invasioni e scorrerie, dai Popoli Barbari ai Turchi, passando per i Tartari, senza dimenticare la leggendaria figura di Dracula.

La sua storia tormentata ha lasciato in eredità una miriade di castelli, città murate e monasteri fortificati, in un ambiente naturale di grandissimo fascino, tutto da scoprire.

Il territorio della Romania, dalla forma tondeggiante, è dominato dal massiccio dei Monti Carpazi, le cui tre catene formano un gigantesco triangolo: i Carpazi Orientali, i Carpazi Meridionali, con la cima più alta (il Monte Moldoveanu, 2.544 metri) e i Carpazi Occidentali. Catene montuose che digradano dolcemente verso la pianura, con vastissime foreste. Il confine meridionale del Paese è costituito da un lungo tratto del Danubio, che sfocia nel Mar Nero, su cui si affaccia il confine orientale, con un litorale lungo 244 chilometri.

Solitamente, una visita alla Romania inizia dalla sua capitale Bucarest, la “piccola Parigi”, per la similitudine architettonica e urbanistica con la capitale Francese. Documentata per la prima volta nell’anno 1459, Bucarest venne modernizzata nell’800 sul modello di Parigi: troviamo così, oltre a grandi piazze e monumentali palazzi, un grandioso Arco di Trionfo, al centro di una piazza dalla quale iniziano ariosi viali alberati, uno dei quali, il Soseaua Kiseleff, è più lungo dei celeberrimi Champs Elysées parigini. Purtroppo, dopo la seconda guerra mondiale, la dittatura comunista pose fine alla vita cosmopolita di Bucarest: interi quartieri, nel tipico stile della Belle Epoque, vennero rasi al suolo, per costruire le faraoniche opere del regime, come la colossale “Casa del popolo”, attualmente sede del Parlamento, ritenuto il secondo edificio più vasto del mondo, dopo il Pentagono. Oggi, con la ritrovata democrazia, Bucarest sta rinascendo a una nuova vita, riprendendosi il posto che le era proprio, tra le grandi capitali Europee.

Allontanandosi dalla capitale, si potranno ammirare le famose città medievali della Romania, testimonianze di un’epoca cruenta e crudele – il Medioevo – in cui le guerre si susseguivano senza interruzioni. Una delle più famose, è senza dubbio Sibiu, nel cuore dei Carpazi: la città disponeva di un forte sistema di difesa con torri e bastioni, tra i quali si conservano la torre degli archibugieri, dei falegnami, dei vasai, dei conciatori, la torre grossa, il Bastione Soldisch e lunghi tratti delle mura di cinta. Nella Piazza Grande si trova il Palazzo Brukenthal, grandioso edificio in stile barocco, trasformato in museo. E’ una città di grandissimo rilievo storico e culturale, anche a livello internazionale, al punto che, per celebrare l’entrata della Romania nell’Unione Europea, avvenuta il primo gennaio 2007, Sibiu è stata designata “Capitale europea della cultura 2007”, insieme alla città di Lussemburgo. E’ una città da non perdere, alla pari di Sighisoara, giunta intatta fino a noi, nella sua struttura fortificata del XIV secolo. Altrettanto interessante è la visita al trecentesco Castello di Bran, meglio noto come “Castello di Dracula”, anche se, a onor del vero, non esistono prove che possano collegare questo maniero al nome del Principe Vlad Tepes, il personaggio storico che ispirò Bram Stoker nella creazione di Dracula.

La Romania è un Paese ricco di storia, quindi, ma anche di natura, a cominciare dai Carpazi, vero paradiso per l’amante della montagna, delle escursioni e dello sci. E proprio da qualche vetta dei Carpazi sarà possibile vedere, all’orizzonte, una linea azzurra: il Danubio, ovvero “il fiume dei re e il re dei fiumi”, che per oltre mille chilometri bagna la Romania, per poi sfociare nel Mar Nero, con un grandioso delta, vasto 2.590 chilometri quadrati, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Ai lati della foce del Danubio, lungo il litorale del Mar Nero, troviamo numerose e ben attrezzate località turistiche – qui si concentra il 40 per cento della capacità ricettiva nazionale – per sfruttare le belle spiagge di sabbia finissima: un ambiente simile al Mare Adriatico, con lunghe e calde estati, per vacanze in tutto relax.

La cucina Rumena si fa apprezzare per i suoi sapori decisi e speziati, pur risultando molto leggera, grazie alla genuinità dei prodotti e alla cottura della carne, spesso alla griglia, con l’avvertenza di gustare il Kozonak, ovvero il dolce tipico nazionale, a base di uvetta. Infine, da un punto di vista logistico, un accenno alla ottima rete ferroviaria: il modo migliore per spostarsi tra le varie città della Romania, alla scoperta di tutti i suoi segreti.

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