TRA DUE FORTEZZE, L’ANTICO BORGO DI PESCATORI, “PORTA” DELL’ISOLA D’ELBA, PORTO AZZURRO

Al centro di una profonda e protetta insenatura, dominata e vigilata ai lati da due antiche fortezze, Porto Azzurro è una delle più frequentate “porte d’accesso” dell’Isola d’Elba. Un paesino che ha mantenuto il tradizionale e gradevole aspetto di borgo marinaro, dove soggiornare piacevolmente, per poi andare alla scoperta di tutto il fascino di quest’isola, tra le più belle del Mediterraneo, tutelata dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Fino al 1947, Porto Azzurro si chiamava Porto Longone, con chiaro riferimento alla profonda e protetta insenatura in cui si trova, frequentata con tutta probabilità già dagli Etruschi. Una storia millenaria, spesso tormentata, caratterizzata da numerosi assedi e battaglie, per via della sua strategica posizione, lungo le rotte di navigazione del Mar Tirreno. Non è quindi un caso che la baia di Porto Azzurro sia vigilata da due grandi fortezze: a nord il Forte di San Giacomo, una grandiosa fortezza a pianta stellare, impressionante nelle sue proporzioni, edificata dagli spagnoli all’inizio del ‘600 e oggi adibita a carcere; a sud il ben più piccolo, ma forse più scenografico, Forte Focardo, di pochi decenni più recente, su un promontorio a strapiombo sul mare.

Una volta sbarcati a Porto Azzurro, si resterà piacevolmente colpiti dal pittoresco borgo – poco più di tremila abitanti – che nonostante il recente sviluppo turistico, non ha perso le sue caratteristiche di villaggio di pescatori: le case variopinte color pastello, le stradine in salita, l’animazione perenne ma non fastidiosa, la grande piazza che si riflette nell’acqua del porto, che recentemente ha restituito i resti di un molo romano…. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera familiare, tranquilla e accogliente, con ottimali strutture recettive e di svago, inserite quasi “in punta di piedi” in un contesto ambientale di grande fascino.

Agli amanti del mare, Porto Azzurro offre cinque spiagge, dove trascorrere rilassanti e divertenti giornate in riva al proverbiale mare dell’Isola d’Elba: la piccola La Rossa, all’interno della rada del porto; l’arenile della Pienotta, appena fuori il porto; la rinomata e ampia Barbarossa, dove secondo la tradizione sarebbe approdato il famoso pirata; la spiaggia Reale, una delle più frequentate, fino ad arrivare alla suggestiva Terranera (l’unica senza attrezzature), costituita da una stretta striscia di ghiaia che separa un laghetto litoraneo (di origine mineraria, dove è rigorosamente vietata la balneazione) dal mare aperto.

Tra le tante passeggiate che si possono compiere da Porto Azzurro, possiamo ricordare il seicentesco e solitario santuario della Madonna del Monserrato, edificato su una panoramica altura dal governatore spagnolo Pons y Léon nel 1606, per il culto della Madonna Nera, che in Spagna è venerata nel santuario di Montserrat. Altrettanto interessante la “Piccola miniera”, ovvero la fedele ricostruzione di un’antica galleria mineraria, visitabile tramite un trenino, a ricordarci il millenario passato estrattivo dell’isola. Un passato che si potrà conoscere “dal vivo” salendo al vicino paese di Capoliveri e al sovrastante Monte Calamita, il cui nome dice tutto.

Infine, da Porto Azzurro si potrà partire per visitare l’intera isola, con i suoi 147 chilometri di coste – vero paradiso per l’amante del mare e delle immersioni – e il suo montuoso entroterra, culminante nei 1019 metri del Monte Capanne, dove compiere vere e proprie escursioni, tali da accontentare anche l’amante della montagna.

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