TUTTO IL BELLO, E IL “BUONO”, DELLE VERDI COLLINE MAREMMANE, SCANSANO

Soggiornando nell’antico borgo medievale di Scansano, nel cuore delle verdeggianti colline della Maremma, sarà possibile apprezzare non solo il “bello” di questo splendido angolo di Toscana, ma anche il “buono”. Siamo infatti nella patria del famoso vino rosso Morellino – un DOCG di altissima qualità, vivace, profumato e dal sapore intenso – nonché del pregiato olio extravergine d’oliva. Un luogo dove storia, arte e natura vanno a braccetto con la buona cucina, e dove, veramente, si potrà “staccare la spina”, per una vacanza rigenerante nel senso più letterale del termine. In particolare, la struttura recettiva si basa su decine di agriturismo, nella più tipica tradizione toscana. Abitato sicuramente già in epoca etrusca, come hanno dimostrato importanti ritrovamenti archeologici, l’abitato di Scansano iniziò a essere documentato nell’anno 1188, sull’alto di un dolce crinale collinare, a 493 metri di quota. Grazie alla sua felice e salubre posizione, nel 1776 il paese divenne sede di Podesteria e, successivamente, di Comunità. In seguito, fu la destinazione della cosiddetta “Estatatura”, ovvero il trasferimento estivo degli uffici giudiziari e amministrativi da Grosseto, all’epoca infestato dalla malaria, per la presenza di vaste aree paludose. Una sorta di “villeggiatura istituzionale”, abolita solo nel 1897, che di fatto elevò Scansano al rango di “vice-capoluogo” di provincia.

Il centro storico di Scansano appare ancora oggi tipicamente medievale, con il suo intreccio di vicoli e piazzette, sulle quali si affacciano residenze signorili e antiche chiese, in un “paesaggio urbano” tutto da vedere: la monumentale via Vittorio Emanuele II, fiancheggiata da palazzi cinquecenteschi; l’antica chiesa di S. Giovanni Battista, citata già nel XII secolo; la neoclassica chiesa della Madonna delle Grazie; il Palazzo Pretorio, sede del Museo Archeologico e del Museo della Vite e del Vino…. Tra gli altri luoghi da non perdere, anche nei dintorni, possiamo poi ricordare: il convento e la chiesa del Petreto; il parco archeologico di “Ghiaccio Forte”, con i resti di una cittadina etrusca; i castelli di Montorgiali e di Monterò, e molto altro ancora.

Le dolci colline che circondano l’abitato di Scansano, ammantate di vigneti e oliveti, sono punteggiate di agriturismo, case coloniche, aziende agricole, cantine ed enoteche, spesso visitabili, dove è possibile degustare i prodotti tipici locali – in primo piano il vino Morellino e l’olio d’oliva – scoprendo i secolari segreti legati alla loro produzione. Luoghi dove i ritmi di vita e di lavoro sono ancora scanditi dallo scorrere delle stagioni, in una calma e tranquillità impensabili nelle nostre città.

Uno dei periodi migliori per visitare Scansano, situato lungo la “Strada del Vino e dei Sapori dei Colli di Maremma”, è sicuramente il mese di settembre, per assistere alla vendemmia e per partecipare alla tradizionale “Festa dell’uva”, ovvero uno dei momenti più importanti per il paese, tra l’altro aderente alle associazioni “Città del vino” e “Città dell’olio”.

Infine, una curiosità: nel territorio comunale si trova il Parco Eolico di Poggi Alti (quota 651 metri), per la produzione di energia elettrica, con dieci gigantesche eliche del diametro di 90 metri, con una potenza totale di 20 MW. Un’installazione in grado di produrre energia elettrica “pulita” equivalente all’utilizzo di 150mila barili di petrolio ogni anno.

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