UNGHERIA, LE DUE ANIME DEL DANUBIO

L’Ungheria è divisa in due parti dall’affascinante Danubio: da una parte l’Ungheria settentrionale, e la Grande Pianura; dall’altra la zona del Transdanubio, e il grande lago Balaton. A nord di Budapest si estende l’Ungheria settentrionale, con le catene montuose più alte del paese, che si innalzano fino a 900 metri. La zona è molto ricca di bellezze naturali e culturali, come il Parco Nazionale di Aggtelek ed il paesino di Holloko, che ha conservato la sua particolare struttura medievale; le zone di produzione del Tokaj Aszu, definito “re dei vini e vino dei re” e rinomati centri termali come Miskolctapolca.

Il lago Balaton è considerato dagli ungheresi “il mare di casa” e si estende nella regione che i Romani chiamavano Pannonia. Il paesaggio del Transdanubio settentrionale, regione eminentemente turistica, è addolcito da colline, boschi ricchi di selvaggina, corsi d’acqua, laghi, castelli che emergono dalle rocce, piccole chiese e cittadine dall’atmosfera barocca. Ovunque possiamo trovare borghi ricchi di misteriosi segreti e città tutte da scoprire, prodigiose memorie storiche, artistiche e della civiltà in una preziosa cornice naturale.
La Grande Pianura è limitata dai fiumi Danubio e Drava, e si estende a perdita d’occhio fino ai confini con la Romania. Qui si incontrano paesaggi suggestivi e ineguagliabili: i dossi sabbiosi di Bugac, le terre salmastre e paludose di Hortobagy, l’estesa “puszta” ungherese. Nei tranquilli villaggi è possibile osservare gli usi e costumi più autentici dei magiari: le tipiche “Csarda”, locande-osterie dove si possono gustare le specialità gastronomiche e i vini della regione, allietati dalla musica zigana, mentre i “csikos” danno prova di abilità domando cavalli e roteando la frusta. La grande abbondanza di acque favorisce la presenza di numerose località termali, dove il relax e il benessere sono in primo piano. Si può dire che la Grande Pianura sia un concentrato dell’Ungheria più vera.

Non si può parlare dell’Ungheria senza dedicare un po’ di spazio a Budapest, “la perla del Danubio”, il miracolo dell’integrazione di realtà tra loro diversissime. La grande capitale è stata definita la “Parigi dell’est”, e raccoglie in sé le memorie dell’Impero e le contraddizioni della nuova Ungheria. Egregio simbolo di questa divisione, il Danubio divide in due la città, come la nazione. Da una parte l’antica Buda, sulla collina, con il Palazzo Reale nel quartiere medievale; dall’altra la moderna e trafficata Pest, piena di negozi, hotel, ristoranti e locali notturni. E nel Danubio l’isola Margherita, per chi ama le passeggiate, fare sport o rilassarsi alle terme. Il primo insediamento romano è Obuda, oggi un angolo appartato, famosa per i suoi ristoranti. Budapest è una miniera di tesori nascosti: sotto l’antica Buda esiste un sistema di grotte, collegate attraverso un labirinto paleolitico unico al mondo e ricche di sorgenti termali. Il passato ci viene incontro anche negli antichi bagni turchi e negli edifici in stile liberty ungherese.

Lascia un Commento